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domenica 15 luglio 2018

IL COLONNELLO CESARE AIRAGHI

Il colonnello Cesare Airaghi

Il post di oggi è dedicato al colonnello Cesare Airaghi. La famiglia apparteneva al patriziato milanese di antica origine germanica. Nel campo militare fu un innovatore.

AIRAGHICesare. - Nacque a Milano il 4 ott. 1840 dal pittore Giovanni Battista. Dopo aver fatta tutta la campagna del 1859 come volontario - era studente di matematica all'università di Pavia - nell'esercito piemontese, combatté, col grado di tenente, nella campagna del 1866 con la divisione Medici in Val Sugana. Frequentò poi i corsi della Scuola di guerra (vi ritornò, come insegnante di tattica, dal 1884 al 1888) e completò gli studi d'ingegneria. Nel 1890, col grado di colonnello, partì per l'Eritrea, assumendo il comando del reggimento "Cacciatori d'Africa"; tornato poi in Italia, nel 1893 fu collocato, a domanda, in posizione ausiliaria, in seguito a divergenze con le autorità superiori in materia di disciplina degli ufficiali.

venerdì 11 maggio 2018

CAVARIA CITY


Le famose stufe Argo prodotte a Cavaria.
Pubblicato da Argo marketing su Youtube

domenica 25 marzo 2018

IL DUCATO DI MILANO AL TEMPO DEL TRIVULZIO


Documentario caricato su Youtube da Flavio Marchetto il primo maggio 2016.

Conferenza tenuta 13/02/2016 a Soazza (Grigioni Svizzera) presso il Centro Culturale di circolo Mesocco, Soazza e Lostallo, con l'organizzazione della Libreria Russomanno di Grono e Moesa .



lunedì 24 aprile 2017

PIERO AIRAGHI: GLI AIRAGHI E DAIRAGO PROFILO DI UN'ORIGINE



Piero Airaghi, Gli Airaghi e Dairago. Profilo di un'origine, Comune di Dairago, 1982

Il saggio del professor Piero Airaghi, coadiuvato dal Gruppo di Ricerca Storica di Dairago, ricostruisce la storia del cognome Airaghi, storico casato di origine longobarda della Lombardia Occidentale. Il cognome deriva dal toponimo Dairago il cui suffisso ago ne attesta l'origine celtica.
Nel XIII secolo viene attestata la famiglia De Dairago. Nel XV secolo il cognome è mutato in De Airago. Nel XVII il cognome perde il prefisso De e nel XVIII si stabilizza in Ajraghi/Airaghi.

lunedì 5 dicembre 2016

REFERENDUM: RISULTATI IN VALLE OLONA


LONATE CEPPINO: 67,83 %  di voti per il NO

CAIRATE: 59,26  %  di voti per il NO

FAGNANO OLONA: 58,38 %  di voti per il NO

GORLA MAGGIORE: 59,32 %  di voti per il NO

SOLBIATE OLONA: 60,49 %  di voti per il NO

GORLA MINORE: 60,52 %  di voti per il NO

OLGIATE OLONA: 55,34 %  di voti per il NO

MARNATE OLONA: 58,09 voti per il NO

Mediamente i risultati sono stati quindi superiori alla media provinciale, pari al 58% di voti per il NO.
Fra le curiosità della campagna elettorale si segnala che a Marnate l'incontro pubblico organizzato in oratorio per illustrare le ragioni del sì e del no è stato tenuto da un esperto schierato per il sì.

mercoledì 19 ottobre 2016

PHILIPPE DAVERIO SPIEGA LA MILANO MEDIOEVALE



Interessante conferenza "mobile" dello storico dell'arte Philippe Daverio sulle chiese della Milano Medioevale. Più volte Daverio sottolinea la scarsa conoscenza da parte dei milanesi della storia della loro città. (tratto da Youtube grazie a Radiobici)

mercoledì 6 luglio 2016

DOCUMENTARIO SACRO MONTE DI VARESE


Bel documentario sul Sacro Monte di Varese a cura di Varese cultura (da Youtube)

mercoledì 1 giugno 2016

MARINO BIANCHI, MATTEO GARONI, CENT'ANNI DOPO


Marino Bianchi, Matteo Garoni, Cent'anni dopo. Volti e luoghi del Medio Olona di inizio Novecento, Lions club Valle Olona, Grafiche Olona di Olgiate Olona, 2015
Il libro raccoglie oltre 50 fotografie dei basso medio Olona del primo Novecento. La parte preponderante delle fotografie appartiene alla collezione di Fausto Airaghi di Marnate e alcune di loro sono già state pubblicate nel 2013 da Olonaweb. 8 appartengono invece alla collezione di Aldo Tronconi di Solbiate Olona. Si tratta di documenti storici molto importanti pubblicati grazie al contributo economico di Vittorio Lazzarotto, mecenate che già aveva finanziato l'importante volume sulle chiese del Decanato.
La collezione Airaghi ( pubblicata parzialmente) risale indicativamente al 1910.   Le fotografie sicuramente sono state scattate da qualche personaggio molto facoltoso. Possiamo a questo proposito ipotizzare i Robaglia di Marnate.

martedì 31 maggio 2016

DOCUMENTARIO SUL CIMITERO CECOSLOVACCO DI SOLBIATE OLONA


Documentario di solweb tv ( a cura di Colan dvd) che ricostruisce la storia del cimitero dei cecoslovacchi di Solbiate Olona.

sabato 30 aprile 2016

GORLA MAGGIORE: OTTABELLA E LA LIRA

 
La Torre Colombera a Gorla Maggiore. Il quartiere, posto ai cigli della Valle, era il cuore della comunità longobarda. Ancora oggi viene chiamato "Canton Lombardo".

Come indica Mario Alzati nella sua ricerca "Giuseppina e le donne di Gorla Maggiore", Ottabella è la prima donna gorlese di cui si ha una traccia storica. Il documento è un atto notarile del 1176 ove Ottabella e suo marito Giovanni vendono alcune proprietà a Gorla Maggiore. Entrambi sono Longobardi e seguono la legge longobarda. Nel 1176 Gorla Maggiore faceva parte del Contado del Seprio, territorio germanizzato fedele all'Imperatore Federico I. La notte antecedente alla battaglia di Legnano Federico la trascorse a Cairate, presso il monastero di Manigunda. Il 29 maggio alla testa del suo esercito passò entro la Valle Olona per uscirne all'altezza di Olgiate Olona e dirigersi in direzione di Cascina Mazzafame/Borsano per raggiungere Pavia.  I gorlesi  videro quindi dall'alto della Valle l'esercito imperiale ed è molto probabile che  Ottabella vide da vicino i militi. Stando al documento notarile suo marito era mugnaio e necessariamente il mulino era allocato lungo la Valle.

sabato 23 aprile 2016

MARNATE: LAPIDE AEBERTUS

Particolare della lapide di Aebertus (1074) ove viene indicato il nome di Marnate


La lapide in marmo del nobile longobardo Aebertus, morto l' 11 luglio 1074 , contiene la prima citazione del toponimo "Marnate". Oltre a Marnate compaiono anche i toponimi di altri due località della Valle Olona: Gorla Minore e Castegnate. La lapide contiene i legati testamentari del nobile che lascia i suoi beni alla chiesa di San Nazaro della Pietrasanta, piccolo tempio che si trovava nei pressi di piazza Cordusio, nel cuore della Milano medioevale, ove era allocata la "curia ducis", ovvero il centro del potere longobardo. La chiesa e tutto il  quartiere medioevale sono stati demoliti negli anni 1887-1888 per creare l'asse viario delle vie Dante e  Meravigli e speculare sulle nuove costruzioni. Come nota Giuliano Cerana, la mappa catastale di Marnate del 1721, individuava ancora due terreni di aratorio appartenenti a detta chiesa.
La lapide era collocata nella parete destra della chiesa e con molta probabilità in San Nazaro si trovava anche il sepolcro di Aebertus. Attualmente è conservata nel deposito lapideo del Castello Sforzesco. E' stata catalogata al numero 371 da Emilio Seletti nel volume "Marmi scritti" del 1901.

sabato 10 ottobre 2015

LE ANTICHE MINIERE DI QUASSO AL MONTE (4^ PARTE DOCUMENTARIO CON ROBERTO CORBELLA)


Il documentario continua con una visita alle cascate della Froda a Castelveccana, ma non è reperibile né in rete né sul sito della Provincia di Varese, Peccato.

venerdì 9 ottobre 2015

LA VIA DELLE GENTI ( 3^ PARTE DOCUMENTARIO CON ROBERTO CORBELLA)

Terza parte del documentario con Roberto Corbella

IL MISTERO DI SAN MICHELE (2^ PARTE DOCUMENTARIO CON ROBERTO CORBELLA)

Seconda parte del documentario dedicato alla storia della Provincia di Varese. Anche in questo video Roberto Corbella illustra mirabilmente l'ancestrale passato della nostra terra.

giovedì 8 ottobre 2015

ORINO: TRA INSUBRI E LONGOBARDI ( 1^ PARTE DOCUMENTARIO CON ROBERTO CORBELLA)

 
Documentario realizzato dalla Provincia di Varese in cui Roberto Corbella (1940-2013) fa da guida alla scoperta di luoghi ricchi di storia e di fascino.

martedì 2 giugno 2015

domenica 24 maggio 2015

IL DISCO DA BANCARELLA IN LOMBARDIA

 
 
Il 45 giri "La Balilla" cantata da El Barberin (1959), Vendette un milione di copie
Con il termine "disco da bancarella" si indica la produzione discografica, in genere 45 giri, di genere popolare e alternativa a quella delle grandi case discografiche, che si impose negli anni Sessanta sino ai primi anni Settanta. Il fenomeno non è stato adeguatamente studiato, ma rappresentò una parte non indifferente del mercato discografico.
Fu una forma di espressione autenticamente popolare, sovente cantata in lingua dialettale, alternativa ai canali ufficiali della cultura e dell'industria discografica che potevano accedere alla televisione e alla radio. Il disco da bancarella aveva un costo inferiore e veniva distribuito sulle bancarelle durante i mercati, le feste popolari o in luoghi di grande frequentazione, quali i piazzali delle fabbriche.


sabato 2 maggio 2015

CARTOLINE DALLA VALLE OLONA

Marnate

Fino agli Anni Cinquanta la nostra Valle era un paradiso di verde ove scorreva limpida l'Olona.  Un delicato rapporto corale univa i nostri paesi. I centri storici erano il cuore pulsante delle nostre comunità. 

domenica 30 novembre 2014

I LEGNANESI: UNO...DUE... TRE...CIAPAL C'AL GH'E'

La locandina della rivista dei Legnanesi "Uno..due...tre...ciapal c'al gh'é"

Nel 1978, dopo Regna la rogna (1975), i Legnanesi presentano al loro pubblico la nuova rivista, "Uno..due...tre...ciapal c'al gh'é".